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14/01/2022: Peste suina: Divieto di fruizione dei boschi e dei sentieri

Il ritrovamento di tracce di peste suina tra i cinghiali nei boschi dell’ovadese, ha fatto scattare l’allarme sanitario in tutta la zona per un possibile rischio di diffusione della malattia.

Da oggi, con Ordinanza ministeriale congiunta del 13 gennaio, con decorrenza immediata e per la durata di 6 mesi, è stata infatti vietata l’attività venatoria, la raccolta dei funghi e dei tartufi, la pesca, il trekking, il mountain biking e le altre attività che prevedono l’interazione diretta o indiretta con i cinghiali infetti o potenzialmente infetti.

Nell’area infetta individuata dal Ministero c’è anche Arenzano, oltre a 113 Comuni tra Liguria e Piemonte.

La Regione Liguria ha già diramato a tutti i comuni interessati la nota avente ad oggetto “Misure urgenti di prevenzione della diffusione della Peste Suina Africana” che prevede di “astenersi da qualsiasi forma di frequentazione o attività nell’areale interessato, per finalità ricreative, al fine di limitare il rischio di diffusione del virus”.

Il contagio avviene per contatto tra esemplari malati ed è trasmissibile attraverso le movimentazioni di animali, persone, veicoli e materiali contaminati (tra cui rifiuti di cucina, scarpe o vestiti, attrezzi zootecnici. “Vietando queste attività – spiega la dottoressa Monica Dellepiane, dirigente veterinario responsabile della struttura semplice ponente ligure dell’Istituto Zooprofilattico di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta – si riduce la possibilità di diffusione del virus sul territorio e la zona di diffusione rimane circoscritta”.

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE E MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
MAPPA ED ELENCO COMUNI
COMUNICAZIONE REGIONE LIGURIA