Manifestazioni Turistiche Culturali Anno 2010
23/01/2010: Il mio maestro si chiama Giorgio Caproni
Auditorium Muvita - ore 16
Evento promosso dal Comune di Arenzano, Assessorato alla Cultura, a cura del Premio Poesia Città di Arenzano con la collaborazione con: Unitre, Il Sipario Strappato, Muvita, Hastarenzano, Torre dei Saraceni, Nuovo Cinema Italia, Policop, Accademia Musicale Teresiana e il patrocinio della Provincia di Genova.
Convegno sulla figura del poeta e maestro Giorgio Caproni nel ventennale della morte del poeta.
Intitolazione della sala dell'auditorium intitolata al poeta, con interventi Giorgio Devoto,Assessore alla Cultura della Provincia di Genova e Stefano Verdino.
Lettura di poesie a cura del Sipario Strappato .
Giorgio Caproni (Livorno, 7 gennaio 1912 - Roma, 22 gennaio 1990), All'età di dieci anni lasciò Livorno e compì i primi studi a Genova, frequentando in seguito i corsi di violino e composizione al Conservatorio e conseguendo privatamente l'Abilitazione Magistrale. Scrisse i suoi primi versi inviandoli alle varie riviste genovesi. Le prime raccolte Come un'allegoria e Ballo a Fontanigorda escono per l'editore genovese Emiliano degli Orfini. Nel 1939, dopo un breve periodo a Pavia, si trasferisce a Roma, dove abiterà per tutta la vita, pur trascorrendo le estati a Loco di Rovegno, dove aveva insegnato in gioventù e conosciuto Rosa Rettagliata, la compagna della vita e moglie dal 1937. Trascorre a Loco di Rovegno due anni in clandestinità. Poeta, critico, traduttore (specie dal francese). Dopo aver partecipato alla guerra e alla Resistenza, fu per molti anni maestro elementare, iniziando a Casorate Primo la sua esperienza di insegnamento.
Sposatosi con Rosa Rettagliata, la Rina delle sue poesie, dal 1939 visse a Roma dove collaborò a diversi giornali e riviste con le sue poesie ma anche con saggi critici, racconti e traduzioni. La raccolta Il passaggio di Enea raccoglie tutte le sue poesie pubblicate fino al 1956 e riflette la sua esperienza di combattente durante la Seconda guerra mondiale e la Resistenza e raccoglie le poesie delle raccolte precedenti.
Ha curato una serie di traduzioni di capolavori di letteratura straniera, tra le quali si ricorda Morte a credito di Louis-Ferdinand Céline.

Ingresso libero
Info: Iat 0109127581


