Cittadinanza

La cittadinanza è l'appartenenza di una persona ad un determinato Stato.
La cittadinanza italiana si basa sul principio della discendenza, per il quale è italiano il figlio nato da padre italiano e/o da madre italiana.

Ai figli legittimi, naturali, riconosciuti o dichiarati giudizialmente, sono equiparati i minori adottati.

Ai cittadini stranieri, tuttavia, la cittadinanza può essere concessa per:

A. Matrimonio con cittadini italiani
Il cittadino straniero può ottenere la concessione della cittadinanza italiana perché sposato con cittadino italiano in 2 casi:
  1. se risiede legalmente in Italia da almeno 2 anni, a partire dalla data del matrimonio. La domanda deve essere presentata alla Prefettura del luogo di residenza, compilata sull'apposito modello, su cui va apposta una marca da bollo di € 16,00.
  2. se risiede all'estero, dopo 3 anni dalla data del matrimonio. E' possibile presentare domanda alla competente autorità consolare.

I termini di cui sopra sono ridotti alla metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Al momento dell’adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.
Oltre ad essere sposati con un cittadino italiano, occorre non essere stati condannati in maniera definitiva, in Italia o all'estero, per reati di particolare gravità. La domanda può essere rigettata, inoltre, per motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica.

B. Residenza in Italia nei seguenti casi:
  • nascita in Italia e residenza legale da almeno 3 anni;
  • discendenza in linea retta entro il 2° grado da cittadini italiani per nascita, e residenza legale in Italia da almeno 3 anni;
  • adozione di maggiorenne da cittadino italiano, e residenza legale in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione;
  • prestazione di servizio, anche all’estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano;
  • cittadinanza di un paese U.E. e residenza legale in Italia da almeno 4 anni;
  • status di apolide o rifugiato e residenza legale in Italia da almeno 5 anni;
  • cittadinanza extracomunitaria e residenza legale in Italia da almeno 10 anni.

La domanda di acquisto della cittadinanza va presentata alla Prefettura del luogo di residenza, compilata sull'apposito modello ove occorre apporre una marca da bollo da € 16,00.